… 23 Giugno…

E’ il 23 Giugno, la vigilia di mezz’estate…

… La notte in cui a Torino le tradizioni e la cultura popolare si intrecciano e il sacro e il profano si fondono in una ricorrenza ricca di significati e di simbologie che vede i suoi natali nella notte dei tempi.

Via Po

Dal punto di vista astrologico, il solstizio d’estate rappresenta l’apice del viaggio del sole che, anche se impercettibilmente, comincia a decrescere sull’orizzonte, evento questo che nelle religioni precristiane era considerato come un momento sacro in cui cercare risposte con riti propiziatori.

A Torino la festa di San Giovanni è documentata intorno al XV secolo e durante i festeggiamenti, della durata di due giorni, l’intera popolazione veniva coinvolta nella "balloire", che consisteva nel cantare e ballare intorno ai falò, che i Torinesi chiamano "farò".

Secondo le credenze popolari, nella notte di San Giovanni aleggiavano presenze malvagie e i "farò" avevano il preciso scopo di allontanarle.

Al termine, dopo aver danzato e cantato, ci si recava al Duomo per ricevere la benedizione.

L’impronta che quest’anno gli organizzatori hanno voluto dare alla kermesse di festeggiamenti è quella della fusione tra tradizione e presente: da una parte il corteo storico nel quale rivive la solenne processione che si avviava dalla Cattedrale al Palazzo Comunale recando l’urna con le reliquie del Santo, dall’altra l’innovativo spettacolo multietnico in Piazza Castello.

Il corteo , che ha visto la partecipazione di oltre tremila figuranti provenienti da tutto il Piemonte, si è snodato dalle 19.00 in poi lungo le vie del centro da Piazza Vittorio, Via Po', Piazza Castello, Via San Lorenzo, Piazza del Duomo dove ha avuto luogo la benedizione, Via Palazzo di Città, Via Santa Teresa, Via Roma per convergere in Piazza Castello, trasformata per l’occasione in un suggestivo teatro sotto le stelle.

Ha preso parte al corteo anche la formazione delle Turinstars Majorettes - la rappresentativa nazionale dei gruppi majorettes aderenti al Coordinamento Nazionale – che ha sfilato sulle note della Banda Musicale di Mirafiori.

Cinque le componenti del gruppo majorettes "HappyBlue" di Coazze tra le file delle Turin Star Majorettes: Betty, Elisa, Krystina e Sofia, con il baton (luminoso) e Annalisa come porta bandiera.

Tra le proposte, abbiamo potuto apprezzare lo spettacolo multietnico con i personaggi del folklore mondiale presenti in regione e la rievocazione storica dei balletti di Madama Reale.

Momento clou della serata intorno alle 23.30, quando tutti i gruppi in parata sono giunti in Piazza Castello, è stata l’accensione del "farò", alto circa 10 metri, da parte delle autorità cittadine, nel quale, come vuole la tradizione, si bruciano "tutti i sagrin e le miserie dell’anno trascorso"…

 

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Le Turinstars Majorettes La Capitana Mazziera